Vito Viceconti, dopo il libro di racconti brevi intitolato ‘La cella e altri racconti’, in cui usa l’arma dell’ironia e del paradosso per mettere in evidenza con occhio critico ma benevolo contraddizioni e luoghi comuni dei nostri tempi, si cimenta con una storia che è ambientata nel futuro, per riflettere e far riflettere su come solo attraverso la rinuncia dolorosa alle certezze granitiche e agli ideali consolidati, ma spesso impregnati di ingenuità, si può arrivare ad una autentica consapevolezza e ad una capacità di leggere in modo più obiettivo ed onesto la realtà.

Un viaggio immaginario nel mondo dell'intelligenza artificiale

UN ROMANZO DI FANTASCIENZA

‘Aspettando il novilunio d’agosto’ è un thriller fantascientifico ambientato in un ipotetico futuro in cui i robot vivono in mezzo agli uomini. Il romanzo tratta delle questioni etiche relative all’intelligenza artificiale e del difficile rapporto tra uomo e macchina intelligente, sullo sfondo di una storia drammatica che ha un esito clamoroso e imprevisto. La realtà descritta, con le affascinanti opportunità offerte dalla scienza e gli enormi rischi che da essa derivano e che sono spesso relegati nell’ombra dalla fiducia esagerata riposta nel progresso, è verosimile e questo rende avvincente la storia. ‘Aspettando il novilunio d’agosto’ è, nel contempo, il racconto di una presa di coscienza e di una liberazione interiore che hanno come protagonista una ragazza intelligente e piena di ideali ma molto ingenua, la quale attraverso una vicenda spaventosa, è costretta a una profonda evoluzione psicologica che trasforma le sue certezze in dubbi e le sue paure in coraggio. Lo stile è quello solito che caratterizza l’autore, alla sua seconda prova di scrittura. La narrazione è agile ed essenziale e va subito al nocciolo delle questioni. Il lettore viene portato per mano in modo lieve attraverso le vicende narrate, senza perdere mai il filo e senza essere stancato e distratto da descrizioni minuziose e ridondanti di fatti e situazioni. ‘Aspettando il novilunio d’agosto’ è un delizioso romanzo, profondo e leggero al tempo stesso, che si legge tutto d’un fiato.